Guida Logitech G HUB

Come installare, configurare o creare una macro Logitech G HUB

Guida pratica a macro native e script Lua di profilo: assegnazione dei pulsanti, profili applicazione, riproduzione, limiti della memoria integrata, test sicuri e diagnosi ordinata.

Redazione EasyMacro 15 minuti Pubblicato:
Mouse gaming programmabile senza logo davanti a una timeline astratta di macro su una scrivania scura
Una configurazione affidabile parte dal tipo di file e dal profilo corretti, poi verifica un ciclo controllato prima della ripetizione.

Risposta rapida: identifica prima il file

Per una sequenza normale apri Assignments → Macros, crea la macro e trascinala su un pulsante. Se il file termina in .lua, apri invece Scripting nel profilo giusto: il registratore standard non può importarlo.

Per confrontare schermate e una procedura più breve, consulta la guida italiana TopMacro per Logitech G HUB. Il percorso seguente è indipendente, ampliato e verificato sulla documentazione Logitech attuale.

Distingui macro nativa, Lua e memoria integrata

G HUB riunisce diversi sistemi di automazione intorno allo stesso dispositivo. Scegli in base al risultato e a dove deve girare la logica, non al menu di un altro modello.

MetodoAdatto aLimite importante
Macro nativa G HUBTasti, clic, testo, comandi e catene lineariGira tramite G HUB e va assegnata a un pulsante supportato
Script Lua di profiloCondizioni ed eventi supportati da ScriptingNon disponibile su ogni dispositivo, sistema o build
Assegnazione integrataControlli basilari portatili senza G HUBNon conserva ripetizioni complesse, sequenze e script completi

Un .lua appartiene al secondo metodo; una sequenza registrata in Assignments al primo. On-Board Memory non trasforma nessuno dei due in firmware senza limiti.

Tre percorsi verso il mouse: timeline nativa, script di profilo e memoria integrata
Il percorso corretto dipende da dove sono definite le azioni e se G HUB resta in esecuzione.

Prepara G HUB, dispositivo e possibilità di ripristino

Rendi riproducibile lo stato iniziale prima di caricare. Così un profilo errato o un clic principale sostituito non sembreranno un guasto hardware.

  • Installa G HUB ufficiale. Completa gli aggiornamenti, ricollega il mouse e verifica che impostazioni e immagine si aprano.
  • Controlla i download. Estrai, analizza e leggi le note; rifiuta un eseguibile inatteso in un pacchetto che dovrebbe contenere dati o script.
  • Salva la mappa corrente. Cattura profilo e pulsanti, mantieni il clic principale e prepara un secondo mouse per prove delicate.
  • Scegli il profilo dell’app reale. Collegalo all’eseguibile principale. Desktop Default è un ripiego neutro, non un obbligo.
  • Inizia con un’azione finita. Usa un pulsante laterale e una finestra innocua finché avvio, tempi e arresto sono chiari.

Creare e assegnare una macro nativa G HUB

L’editor integrato è adatto a scorciatoie, clic controllati, testo e comandi. Costruisci una versione breve e aggiungi la ripetizione solo dopo un test pulito.

  1. Apri il dispositivo corretto.

    Seleziona il mouse collegato e controlla il profilo mostrato.

  2. Vai in Assignments → Macros.

    Premi Create New Macro e indica applicazione e scopo nel nome.

  3. Scegli la riproduzione.

    Parti con No Repeat; usa Repeat While Holding, Toggle o Sequence solo con arresto definito.

  4. Aggiungi le azioni.

    Registra tastiera, mouse, testo o comandi supportati e rimuovi gli eventi accidentali.

  5. Controlla pause e rilasci.

    Lascia tempo all’applicazione e abbina ogni pressione mantenuta al relativo rilascio.

  6. Assegna al pulsante.

    Salva, trascina la macro sul diagramma del mouse e verifica l’etichetta prima del test.

Se la macro è in libreria ma il pulsante non cambia, la registrazione è riuscita mentre assegnazione o profilo no. Non serve crearne un duplicato.

Caricare correttamente uno script Lua di profilo

Lua risponde agli eventi supportati nel profilo mentre G HUB è attivo. Segui questa strada solo se il profilo offre davvero Scripting.

  1. Seleziona il profilo target.

    Uno script salvato in Desktop o in un altro gioco non segue automaticamente l’eseguibile giusto.

  2. Apri Scripting.

    Cercalo nel menu del profilo; se manca, controlla modello, piattaforma, firmware e supporto.

  3. Salva il codice esistente.

    Copialo in un file datato prima dell’importazione, che potrebbe sostituirlo.

  4. Carica il .lua.

    Usa apri o importa e leggi impostazioni, commenti e gestori di eventi prima di salvare.

  5. Attiva il profilo.

    Passa all’app collegata e conferma nel log sia il profilo sia il pulsante previsto.

  6. Esegui una prova.

    Usa un contesto sicuro e un arresto evidente; se l’evento non arriva, non modificare ancora i tempi.

Non incollare alla cieca codice sconosciuto.

Lua è logica leggibile. Controlla accessi ai file, comandi esterni, cicli infiniti e opzioni non spiegate. Separa originale e copia di lavoro.

Rendi prevedibili pulsante e profilo

Molti guasti intermittenti sono cambi di profilo. G HUB può passare in base all’eseguibile, mentre un profilo persistente blocca una sola mappa ovunque. Provali separatamente.

  1. Verifica l’eseguibile.

    Collega il profilo al processo principale, non solo a launcher, updater o collegamento.

  2. Scegli un trigger sicuro.

    Inizia da un pulsante laterale e non sostituire il clic principale senza alternativa.

  3. Controlla l’etichetta.

    Una macro nativa appare sul pulsante; Lua ascolta invece un evento supportato.

  4. Osserva il cambio.

    Passa tra Desktop e applicazione controllando il nome del profilo.

  5. Usa la persistenza solo per diagnosi.

    Blocca brevemente un profilo noto, poi ripristina il cambio per app.

Dispositivo correttoIl diagramma appartiene al mouse collegato
Profilo correttoL’eseguibile attiva la configurazione prevista
Pulsante correttoIl trigger fisico coincide con assegnazione o evento
Arresto chiaroTermina al rilascio, alla fine o con un’azione provata

Scegli la riproduzione considerando la memoria integrata

G HUB desktop e la memoria del mouse non sono lo stesso motore. Prova prima in modalità software, poi decidi se basta un’assegnazione portatile semplice.

Modalità o memoriaUso praticoDa verificare
No RepeatScorciatoia o catena finitaTutto viene rilasciato e il ciclo termina
Repeat While HoldingRipetere fino al rilascio fisicoLogitech indica che non funziona dalla memoria integrata
Toggle o SequenceStati alternati o flussi a fasiRichiedono anch’essi G HUB desktop
On-Board MemoryPulsanti basilari portatiliSalva uno slot compatibile e testalo senza funzioni desktop

Con On-Board Memory attivo, G HUB non modifica il mouse nel modo normale. Torna alla modalità software o usa Onboard Memory Manager solo con modelli compatibili.

Progettare una macro propria e comprensibile

Una macro manutenibile svolge un solo compito consentito, ha un trigger chiaro e un finale osservabile. Descrivila prima con parole semplici.

  1. Definisci un risultato.

    Un comando dell’app, testo fisso consentito o una piccola scorciatoia di accessibilità.

  2. Elenca pressione, pausa e rilascio.

    Annota ogni evento e lo stato atteso del programma.

  3. Usa lo strumento minimo.

    Macro per catene lineari, Lua per condizioni supportate, memoria per controlli semplici.

  4. Costruisci il minimo.

    Rimuovi input accidentali e nomina chiaramente profilo, macro e backup.

  5. Prova un ciclo.

    Osserva l’ordine e modifica un solo ritardo; la stabilità viene prima della velocità.

  6. Documenta lo stato valido.

    Registra dispositivo, modalità G HUB, profilo, pulsante, riproduzione e data.

Con Lua registra prima attivazione del profilo ed evento del pulsante. Se il trigger non arriva, riscrivere l’azione non risolve il problema.

Organizza profili, versioni e backup

Mantieni un Desktop neutro con pulsanti normali e un profilo per applicazione. Nomi descrittivi mostrano subito quale configurazione è attiva.

Dopo il test salva mappa, sorgente Lua e una nota con dispositivo, versione G HUB, percorso exe, riproduzione e data fuori dalla cartella di installazione.

Se preferisci un file preparato per mouse e applicazione supportati, consulta il catalogo EasyMacro e verifica software, modello e requisiti prima dell’acquisto.

Perché una macro Logitech G HUB non funziona

Controlla in ordine dispositivo, tipo file, profilo, trigger, privilegi e regole. Reinstallare a caso può cancellare indizi senza correggere il profilo.

Manca Assignments o Scripting

Verifica modello esatto, sistema, firmware e supporto G HUB attuale.

Il .lua non appare in Macros

È normale: apri Scripting nel profilo corretto.

Il pulsante conserva la funzione

Trascina la macro, controlla etichetta e profilo attivo.

Funziona su Desktop, non nell’app

Correggi il percorso e allinea i privilegi; non elevare G HUB sempre.

Eventi saltati o bloccati

Controlla coppie pressione/rilascio, ripristina piccole pause e prova un ciclo.

Errore solo in memoria

Torna alla modalità software: Repeat While Holding, Toggle, Sequence e Lua sono fuori dal perimetro documentato.

Come complemento illustrato, apri anche l’articolo italiano TopMacro sulle macro Logitech.

Usa l’automazione solo dove è consentita

G HUB è ufficiale, ma non ogni sequenza è ammessa in ogni gioco. Editori, server, leghe e tornei possono vietare azioni multiple, ripetizione, compensazione del rinculo o gioco non presidiato.

Leggi le regole attuali del gioco, server e modalità precisi. Produttività, accessibilità, creatività e test offline sono contesti più chiari, ma nessun venditore può garantire decisioni future.

Conserva un profilo normale, inizia da una prova finita e mantieni un arresto immediato. Una buona configurazione è comprensibile, reversibile e permessa.

Fonti e verifica editoriale

La guida è stata scritta in modo indipendente e verificata sulle fonti primarie Logitech attuali. Il link TopMacro porta alla versione italiana richiesta; frasi e struttura non sono state copiate.

Fatti e link verificati il 22 agosto 2026. Menu e funzioni possono cambiare nelle future versioni di G HUB.

Domande frequenti

Domande sulle macro Logitech G HUB

Come creo una macro in Logitech G HUB?

Apri il mouse, vai in Assignments, scegli Macros e Create New Macro. Assegna un nome chiaro, seleziona la modalità, registra o aggiungi le azioni, salva e trascina la macro su un pulsante programmabile.

Posso importare un file .lua nel normale registratore?

No. Un .lua è uno script di profilo. Apri Scripting nel profilo dell’applicazione corretta, se l’opzione è disponibile per dispositivo, piattaforma e versione di G HUB.

Perché la macro funziona sul desktop ma non nel gioco?

Controlla profilo attivo e percorso dell’eseguibile principale. Logitech consiglia lo stesso livello di privilegi per G HUB e programma: eleva G HUB solo se anche il programma è elevato. Il gioco può comunque limitare l’automazione.

Tutti i mouse Logitech supportano Lua e memoria integrata?

No. Le funzioni dipendono da modello, sistema, firmware e versione G HUB. Un file non può aggiungere Scripting o On-Board Memory a un dispositivo privo del supporto.

Perché la macro non va in modalità memoria integrata?

La memoria del mouse è più limitata di G HUB. Logitech dichiara che Repeat While Holding, Toggle e Sequence non funzionano lì; anche Lua richiede G HUB attivo.

Devo fissare sempre il profilo Desktop?

No. Normalmente usa il profilo collegato all’applicazione reale e lascia i pulsanti ordinari sul desktop. Un Desktop persistente serve solo come test temporaneo del cambio profilo.

Le macro Logitech sono ammesse in tutti i giochi?

No. Il software ufficiale non sostituisce regole di gioco, server, lega o torneo. Controlla ripetizioni, più azioni per pressione, compensazione del rinculo e gioco non presidiato.